Gli improponibili “motivi di opportunità per il D.S” non sono e non potranno mai essere un criterio.
- ioannis lioumis
- 16 mag
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 23 mag
Intervento della Politeia Scuola depositato agli atti del collegio docenti del L.S. Tassoni di Modena nel 2024

Colleghi,
La D.S, è obbligata prima di dare attuazione alla delibera del consiglio d’istituto, ad accogliere tutte le proposte e il parere del CdD sui criteri approvati dal CdI (art. 7, sempre del decreto legislativo 297/94).
Proposte, che la nostra D.S ci ha categoricamente e illegalmente impedito di fare al collegio del 9 di giugno. Ci è stato detto (al sottoscritto è stato ripetuto più volte) di non poter formulare nessuna proposta e nessun parere, non si poteva neppure votare (eravate tutti presenti). Dovevamo solo accettare a scatola chiusa il criterio proposto dalla D.S e deliberato da genitori e (in modo del tutto acritico) da docenti eletti nel CdI. Colleghi, contro ogni delibera del CdI è esperibile il reclamo, disciplinato dall’articolo 14 comma 7 del DPR 275/1999: “I provvedimenti adottati dalle istituzioni scolastiche, fatte salve le specifiche disposizioni in materia di disciplina del personale e degli studenti, divengono definitivi il quindicesimo giorno dalla data della loro pubblicazione nell’albo della scuola. Entro tale termine, chiunque abbia interesse può proporre reclamo all’organo che ha adottato l’atto, che deve pronunciarsi sul reclamo stesso nel termine di trenta giorni, decorso il quale l’atto diviene definitivo. Gli atti divengono altresì definitivi a seguito della decisione sul reclamo”.
Noi non abbiamo fatto il reclamo perché dovevamo discutere le proposte per l’assegnazione dei docenti alle classi nel collegio di maggio. Però nel collegio di maggio tale discussione non è avvenuta. Volutamente la DS ha fatto passare i 15 giorni per evitare la discussione al collegio ed imporre le sue regole diametralmente opposte da quelle del nostro CCNL.
Colleghi, sappiate che le delibere, le decisioni gli interventi e gli argomenti trattati in un collegio docenti, devono essere chiaramente documentati e verbalizzati, non più tardi della seduta successiva. Non sono più in discussione le decisioni prese, ma solo la fedeltà a quanto effettivamente avvenuto. A tal proposito, lunedì chiederò pure formalmente per uso legale, il verbale del collegio del 9 di giugno. Inoltre, visto che, secondo Il Dlgs 297/1994 per il CdD, non è più consentito tornare su argomenti già trattati o deliberati e quindi chiusi, non vedo come faccia la nostra D.S a riproporci un argomento già discusso e chiuso nel precedente CdD del 9/06 (punto all’ordine del giorno nr. 3 “Criteri di assegnazione dei docenti alle cattedre” ). Non mi risulta, che l’argomento trattato non fosse esaurito in quella seduta e che dovesse essere ritrattato in un successivo collegio straordinario. Viste inoltre le modalità di convocazione del collegio straordinario, on line e la durata di soli 30 minuti, in primis fa capire quali fossero le vere motivazioni della DS nel chiedervi di deliberare lo svolgimento di alcuni CdD da remoto e la mia insistenza di conoscere tali motivazioni in anticipo.
Colleghi l’unica proposta di criteri che il nostro CdD possa formulare alla D.S. dovrebbe essere la DELIBERA n. 59/2020 del CdD del Tassoni. Criteri che vengono approvati da più di 30 anni nel collegio docenti del nostro Istituto sempre all’unanimità, molto prima dell’arrivo della nostra D.S e di questo CdI. Criteri che sarebbero:
- continuità didattica
- l’abbinamento quando possibile delle discipline in carico alla medesima classe di concorso in tutte le classi.
- equilibrata presenza di docenti a tempo indeterminato e a tempo determinato
- richiesta del docente
- (e basta)
Sicuramente gli improponibili “motivi di opportunità per il D.S” non sono e non potranno mai essere un criterio. Saranno di opportunità per la D.S, ma fanno un male irreparabile al corpo docenti alla vita democratica della scuola, alla nostra professionalità.
Prof. Lioumis Ioannis RSU e RLS del L.S. Tassoni


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